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martedì 4 settembre 2007

I nostri percorsi su Google Earth

il mio percorso d'allenamento sul Conero, esattamente nella Baia di Portonovo (AN)

Ormai è da tempo che posseggo un Forerunner205, orologio con GPS integrato. Nelle trasferte in giro per l'Italia non ho più problemi a sapere quanti chilometri e a quale velocità sto correndo.
Ho scoperto solo da poco (in realtà ho poi visto che in rete è una cosa risaputa da tempo) la possibilità di interfacciare il mio Gps con le funzione di Google Earth e ricreare percorsi come quello della foto di qui sopra.
Per chi ancora non conoscesse questa funzione vi racconto come ho fatto, senza installare la funzione Plus di Google Earth (che è a pagamento).


1- Sono andato sul sito http://www.gpstm.com/ e ho scaricato la versione gratuita del programma GPS TrackMaker® Free

2- Dopo averlo installato e dopo aver collegato via usb il mio Forerunner 205 ho aperto il programma

3- Selezionando in alto a destra GPS e poi Garmin Interface (si può fare più velocemente con F8) il programma si connette con il GPS.

4- Selezionando REQUEST FROM GPS e poi ALL tutti i nostri percorsi verranno caricati nel programma

5- Poi bisognerà salvarli come Google Earth File (*.kml)

6- Aprendo il programma Google Earth basterà fare Apri e selezionare il file che abbiamo creato con il Gps TrackMaker

7- Nella cartella Luoghi comparirà il file Gps TrackMaker, cliccandoci sopra compariranno tutti i nostri percorsi (tracklogs) che potremo vedere e salvare come immagini jpeg!
Spero di essere stato utile, buon allenamento a tutti (anche a quelli senza GPS)!

giovedì 16 agosto 2007

Un lento ferragosto romano


Il percorso in bici del ferragosto romano (Con Gps Forerunner 205 e Google Earth Plus)


Forse non è da tutti passare il Ferragosto a Roma. Io addirittura ci ho portato parte della mia famiglia (mio padre e mio fratello, la mamma è rimasta nelle montagne in Trentino). Dopo aver percorso molte centinaia di chilometri nel ricercare e impressionare emozioni, ho preferito per un giorno di stare fermo.
Siamo partiti con le bici da casa mia e abbiamo percorso il lungotevere.
Non sembrava un giorno qualsiasi: tutto sembrava scorrere lento, anche il fiume. Ma la lentezza non sembrava noiosa ma piacevole, armonica. Bello questo lento ferragosto romano…

domenica 22 luglio 2007

Ho addirittura sognato di correre


Ho addirittura sognato di correre. Non mi era mai successo. Non ho corso per due mesi ed è accaduto. In questi due mesi ho fatto bellissime cose; spesso di chi fa la mia professione si dice “è lui che crea la magia”. Ebbene in questi due mesi forse anch’io un po’ ne ho creata.
Ma riaprire l’armadio e prendere maglietta e pantaloncini abbandonati lì da tempo è stato per me un riprendere una storia tenuta in sospensione. Come quando al cambio stagione si riprendono nel cellophane abiti che avevi quasi scordato. Ma poi velocemente ti ricordi i momenti che hai vissuto con loro addosso…
Sono sceso nuovamente sul lungotevere. Le roulotte e i loro abitanti sono ancora lì, così come i vagabondi, pittori, musicisti e fotografi. Ci sono sempre anche i runners. Di nuovo ci sono i bar aperti per l’estate. Chi li frequenta probabilmente non conosce cosa accade lì il resto dell’anno.E non sa cosa si perde. Bere la sera in questi locali mi fa sembrare come un vecchio generale in pensione che brinda sui quelli che furono duri campi di battaglia. Mentre cammino cercando di conquistare la giovane fanciulla che è al mio fianco, non posso fare a meno di pensare a quando calpestavo lo stesso terreno con un paio di Nike e un gps che mi dava il tempo. Ecco lì c’era il terzo km che diventava il 9 il 12 o anche il 18 al ritorno. Ora sono profumato e con una camicia di lino che mi fa stare fresco. Allora umidità e sudore, e a volte la voglia di fermarsi per la fatica. Ma cosa ne può saper questa? Forse potrei provare a spiegarlo, ma forse è meglio non parlare più.

lunedì 2 aprile 2007

Stamilano: la gara, gli incontri e il gps

Eccomi quasi in crisi al km18. Foto di Nicola Pellizzari (tratta dal sito www.podisti.net)
Il pubblico di Milano non sarà certo quello di qualche settimana fa della Maratona di Roma ma devo dire che è stato caloroso durante tutto il percorso. Sono arrivato un po’ prevenuto, da cose dette e lette un po’ dappertutto, sulla “belligeranza” dell’involontario pubblico milanese.
Invece nei vari angoli dove è passata la gara c’e sempre stato un capannello di persone a fare il tifo. La giornata non è stata delle migliori (il classico diffusone milanese) ma per noi corridori molto buona.
“Non usciranno mai delle grandi foto” penso tra me e me durante la partenza e quando, sul tragitto, incrocio i teleobiettivi spinti dei vari fotografi.
Bello il giro di boa tra il secondo e terzo chilometro: così noi amatori possiamo vedere sfrecciare di fronte a noi i vari campioni a velocità pazzesche. Oltre agli uomini vedo sfrecciarmi in faccia le prime donne, entrambe oltre che bravissime anche molto carine: l’ungherese Aniko Kalovics e la marocchina Nadia Ejjafini.
Nel frattempo imposto il mio ritmo sui 3’35’’ al km (dopo il secondo km di “perlustrazione” a 3’48’’) e sorpresa… il mio gps inizia ad impazzire. Mi segnala un chilometro a 3’10’’; per fortuna che ogni km è segnalato e passo al cartello dei 7km 20’’ dopo (a 3’30’’ quindi). Penso “sarà stato un intoppo passeggero”, ma invece la storia si ripete anche al km8. E allora grande mossa di abilità: nonostante il ritmo riesco ad entrare nei parecchi settaggi del gps ed escludere la funzionalità gps. Il funzionamento diventa quindi come un normalissimo cronometro, ma pesa ed ingombra il triplo rispetto ad un modello normale. Bell’affare!
Al km 10(dopo alcuni brevi pendii) passo a 35’53’’ media di 3’35’’ e proiezione finale di 1h15’35’’
Ottimo. Mi sento bene e provo a continuare così. Nel frattempo raggiungo un signore (e quello con la divisa blu nella foto) che mi farà compagnia quasi fino all’arrivo.
Verso il 12esimo km (se non sbaglio) un incontro felliniano: quello con una squadra di calcio di serieA. I ragazzi della squadra uscivano dall’albergo per essere portati in pulman allo stadio e l’albergo era proprio sul percorso di gara. Quindi, leggendo poi le partite del giorno, potevano essere o i giocatori dell’Inter o del Parma. Ebbene non si sa chi era più stupito dell’altro: gli sguardi erano forti da entrambe le parti. Ragazzi milionari ben vestiti che vedono individui di tutte le età faticare in pantaloncini e canottiera: ce n’è anche per un saggio sociale. Ma chissà quanti (di loro) avremmo fatto fuori (atleticamente parlando) se si fossero accodati per qualche chilometro.
La visione dura qualche secondo e invece i km sono ancora tanti. Il mio nuovo compagno (sempre quello con la casacca blu) sembra scoppiato e allora verso il 13/14 esimo chilometro provo ad andarmene su una leggera salitella. Niente da fare. Questo dimostra molta esperienza e il fiatone che aveva prima sembra quasi cessato. Al 15esimo chilometro inizio ad affaticarmi. Fin lì la media è sempre giusta 3’35’’al km ma da lì in poi e quasi un calvario. Le gambe non vanno più. Riesco a stare con il mio gruppetto fin verso il 18esimo chilometro. Ma dal 19esimo alla fine vado a 4’ al km. Riesco comunque ad arrivare1h17’40’’ alla media di 3’40’’ al km. 119esimo assoluto su 4560 arrivati e 17esimo tra gli amatori: non male ma posso fare meglio!

mercoledì 27 dicembre 2006

Dal Tevere all'Adige




Ultimamente, mare o fiumi che siano, mi ritrovo sempre a correre affianco a dell'acqua che scorre. Dal Tevere all’Adriatico, dall’Adriatico all’Adige.
Questi giorni sono infatti in Trentino, proprio nella vallata attraversata dall’Adige. Qui c’è una pista ciclabile che da Pilcante (è vicino ad Avio, il paese dove mi trovo io) arriva fino a Bolzano. Tutt’ora non è completata ma il chilometraggio massimo che serve a me (sui 20 km, quindi 10km di rettilineo sono più che sufficienti) è servito benissimo.
Le temperature qui non sono né quelle di Roma né di Pescara ma nemmeno di Milano.
Ieri prima uscita con il termometro a 3 gradi: il freddo c’è, nei tratti di percorso più ombreggiati senti un po’ il piede che fa fatica a tenere gli appoggi perché c’è sempre una leggera patina di giacchio. Ma è un freddo secco, non umido e dopo circa 15’, mentre il tuo corpo si è riscaldato, non lo avverti più.
L’aria fresca e la mancanza di smog mi danno una piacevole sensazione di benessere. Mi piace essere su questa stradina in mezzo a campagne coltivate a vite, ad avere i monti che sembrano quasi a portata di mano.
Ora capisco anche chi pratica lo Sky Running, una disciplina estrema ma che ti permette di correre in mezzo a scenari bellissimi! Chissà forse un giorno capirò anche chi corre 24 ore di seguito in circuito (ma vi assicuro che per il momento non è così).
Oggi comunque un allenamento basato sulle ripetute corte (10 volte i 400 metri). Che faticaccia!!! Un allenamento basato su questi ritmi era da circa 15 anni che non lo facevo (per chiarimenti su questi tempi così dilatati consulta pure il mio profilo) e non è per niente facile. Ho misurato quindi un rettilineo di 400 metri sempre con il mio fido Garmin Forerunner 205 e mi sono trovato nei 400 corsi all’andata leggermente contro vento e quindi viceversa al ritorno.
Comunque dopo 5 chilometri di riscaldamento questi sono stati i miei tempi sulle 10 ripetute:
1'15''22 - 1'09''99 - 1'14''00 - 1'10''07 - 1'13''23 - 1'10''24 - 1'14''77 - 1'11''50 - 1'15''16 - 1'10''32

mercoledì 20 dicembre 2006

Lungotevere, Milano e di nuovo lungotevere

Nella passata settimana altri due allenamenti a Roma: un lento di 10km a 4’10’’ al km (giovedì) e un medio sempre di 10km a 3’47’’(venerdì).
Venerdì stesso sono partito per quel di Milano.
A Milano ho girato sabato e domenica il video clip degli Emoglobe (hanno un bel sito che vi consiglio di andare a vedere http://www.emoglobe.com/ ) per la regia di Francesco Cannito.
Ecco quando si gira un video è proprio difficile andare ad allenarsi perché gli orari di lavoro sono sempre “hard”. Sabato sveglia alle 7 ed ero di nuovo a letto alle 2 (naturalmente di notte). Il giorno dopo 8-23.
Lunedì pensavo di poter fare l’allenamento in programma, ma a Milano è proprio difficile trovare un posto in centro dove andare a correre.
Lo strumento che mi aiuta ad avere sempre monitorato il chilometraggio e la velocità è l’orologio con GPS Forerunner 205 ( sito http://www.garmin.com/products/forerunner205/ )
Mi permette appena uscito di casa o dall’albergo di iniziare a correre immediatamente senza andare alla vana ricerca di percorsi misurati.
Ho anche ricevuto da Mario De Benedictis i nuovi programmi fino al 14 gennaio 2006 dove abbiamo programmato il campionato di società di corsa campestre.
Poi si passerà al 21 gennaio con la 10km su strada “La corsa di Miguel” (il sito è http://www.lacorsadimiguel.it/ ).
Tutto questo in vista della Stramilano http://www.stramilano.it/ del 1 aprile che si svolge sulla distanza canonica della ½ maratona (21,097 km) ed è l’obiettivo principale di quest’anno. Lì vedremo come andrà e forse bisserò la distanza a Maggio nella Riviera D’Abruzzo Half Marathon (sito http://www.runnersadriatico.org/ ) a Giulianova.
Oggi nuovo allenamento sul Tevere: un lungo lento di 16km a 4'02'' al km.