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lunedì 2 aprile 2007

Stamilano: la gara, gli incontri e il gps

Eccomi quasi in crisi al km18. Foto di Nicola Pellizzari (tratta dal sito www.podisti.net)
Il pubblico di Milano non sarà certo quello di qualche settimana fa della Maratona di Roma ma devo dire che è stato caloroso durante tutto il percorso. Sono arrivato un po’ prevenuto, da cose dette e lette un po’ dappertutto, sulla “belligeranza” dell’involontario pubblico milanese.
Invece nei vari angoli dove è passata la gara c’e sempre stato un capannello di persone a fare il tifo. La giornata non è stata delle migliori (il classico diffusone milanese) ma per noi corridori molto buona.
“Non usciranno mai delle grandi foto” penso tra me e me durante la partenza e quando, sul tragitto, incrocio i teleobiettivi spinti dei vari fotografi.
Bello il giro di boa tra il secondo e terzo chilometro: così noi amatori possiamo vedere sfrecciare di fronte a noi i vari campioni a velocità pazzesche. Oltre agli uomini vedo sfrecciarmi in faccia le prime donne, entrambe oltre che bravissime anche molto carine: l’ungherese Aniko Kalovics e la marocchina Nadia Ejjafini.
Nel frattempo imposto il mio ritmo sui 3’35’’ al km (dopo il secondo km di “perlustrazione” a 3’48’’) e sorpresa… il mio gps inizia ad impazzire. Mi segnala un chilometro a 3’10’’; per fortuna che ogni km è segnalato e passo al cartello dei 7km 20’’ dopo (a 3’30’’ quindi). Penso “sarà stato un intoppo passeggero”, ma invece la storia si ripete anche al km8. E allora grande mossa di abilità: nonostante il ritmo riesco ad entrare nei parecchi settaggi del gps ed escludere la funzionalità gps. Il funzionamento diventa quindi come un normalissimo cronometro, ma pesa ed ingombra il triplo rispetto ad un modello normale. Bell’affare!
Al km 10(dopo alcuni brevi pendii) passo a 35’53’’ media di 3’35’’ e proiezione finale di 1h15’35’’
Ottimo. Mi sento bene e provo a continuare così. Nel frattempo raggiungo un signore (e quello con la divisa blu nella foto) che mi farà compagnia quasi fino all’arrivo.
Verso il 12esimo km (se non sbaglio) un incontro felliniano: quello con una squadra di calcio di serieA. I ragazzi della squadra uscivano dall’albergo per essere portati in pulman allo stadio e l’albergo era proprio sul percorso di gara. Quindi, leggendo poi le partite del giorno, potevano essere o i giocatori dell’Inter o del Parma. Ebbene non si sa chi era più stupito dell’altro: gli sguardi erano forti da entrambe le parti. Ragazzi milionari ben vestiti che vedono individui di tutte le età faticare in pantaloncini e canottiera: ce n’è anche per un saggio sociale. Ma chissà quanti (di loro) avremmo fatto fuori (atleticamente parlando) se si fossero accodati per qualche chilometro.
La visione dura qualche secondo e invece i km sono ancora tanti. Il mio nuovo compagno (sempre quello con la casacca blu) sembra scoppiato e allora verso il 13/14 esimo chilometro provo ad andarmene su una leggera salitella. Niente da fare. Questo dimostra molta esperienza e il fiatone che aveva prima sembra quasi cessato. Al 15esimo chilometro inizio ad affaticarmi. Fin lì la media è sempre giusta 3’35’’al km ma da lì in poi e quasi un calvario. Le gambe non vanno più. Riesco a stare con il mio gruppetto fin verso il 18esimo chilometro. Ma dal 19esimo alla fine vado a 4’ al km. Riesco comunque ad arrivare1h17’40’’ alla media di 3’40’’ al km. 119esimo assoluto su 4560 arrivati e 17esimo tra gli amatori: non male ma posso fare meglio!

domenica 25 marzo 2007

Spostamenti e chilometri

logo tratto dal sito www.stramilano.it

Questi ultimi 7 giorni hanno segnato per me quasi un record (non sportivo).
Lunedì Roma Bologna. Martedì Bologna Roma e rientro in serata a Bologna. Mercoledì Bologna Padova e di nuovo Bologna. Giovedì Bologna Voghera e poi Milano. Venerdì Milano Bologna. Sabato Bologna Roma. Oggi (domenica) sono rimasto a casa.
Penso poi che chilometri e spostamenti sono relativi; ad esempio mi viene in mente il mio amico Franco che ogni giorno si fa Napoli Trieste andata e ritorno (anche se in aereo).
Domenica prossima non mi spaventa lo spostamento che farò fino a Milano (anche se prima sarò tra Bologna, Voghera e Viareggio) ma mi intimoriscono i 21,097 km che mi aspettano della Stramilano...
Se siete da quelle parti avrò il pettorale n.526

domenica 18 marzo 2007

La maratona di Roma, la Coppa del Mondo e le buone azioni quotidiane

eccomi con la Coppa del Mondo (quella vera)

Questa settimana, in preparazione della Stramilano del 1 aprile, piccola delusione sui 4x3000 metri (con 1 km di recupero) . Dopo le prime due ripetute a 10’28’’ e 10’38’’ (rispettivamente a 3’29’’ e 3’32’’ al km), già nella terza ero un po’ in affanno (percorsa in 11’ netti a 3’40’’ al km) e purtroppo nell’ultima ripetuta mi sono fermato dopo 1km e 700 metri per stanchezza. Ora mi è rimasto un ultimo test, settimana prossima, sui 3x5000 metri: speriamo bene!
Settimana intensa anche nel lavoro: spot con la coppa del mondo (quella originale della finale). Emozionante tenerla in mano. Forse più emozionante però stamattina vedere passare sotto casa mia la Maratona di Roma. Dopo un incitamento ad Alberico Di Cecco (purtroppo come sapete non gli è andata bene) ho aspettato qualche minuto e mi sono accodato ad un gruppo che viaggiava intorno ai 4’ al km. Bellissimo passare per un Roma in festa e con così tanti spettatori ad incitare. Ho percorso con il gruppetto circa un 14km e poi ho rigirato verso casa per concludere i 22km che avevo di lungo lento.
Tornando indietro sul lungo Tevere ho avuto un po’ di nostalgia del correre in gara e, forse complice questo clima di sport puro e festoso, ho addirittura compiuto due buone azioni nei km restanti verso casa (ciò solitamente non accade facilmente…). Ho scortato un podista che si era ritirato in zona ponte milvio verso la metro per poi farlo tornare in zona partenza e poi ho rimesso la catena della bici ad una signora che proprio non ce la poteva fare. Che dire: la corsa rende più buoni…